La serie, diretta da Roberto Cicala, nasce dal Laboratorio di Editoria, che la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano ha istituito a fianco del corso di Editoria libraria e multimediale per la laurea in Lettere moderne, e trova i suoi argomenti nel mondo dell’editoria letteraria e nei suoi protagonisti: partendo dalla sperimentazione in aula ciascun volume si trasforma nel frutto di una vera e propria officina editoriale, un piccolo laboratorio artigiano che ha consentito nei dieci anni di attività un’esperienza di progettazione e cura editoriale a giovani e appassionati studenti che hanno sviluppato le loro competenze provando in prima persona che cosa significhi allestire un libro in tutte le sue componenti (dal titolo ai testi, dalla redazione alla correzione delle bozze, agli elementi paratestuali).
In questi titoli passione e ricerca si incontrano raccontando l’esperienza di un gruppo che attorno alla cattedra di editoria ha dedicato a libri, autori e collane, studi e tesi di laurea lavorando anche su carte d’archivio, talvolta inedite. L’attenzione al mondo dell’editoria spazia dallo studio del passato, celebrando il secolo della De Agostini e della Mondadori e i 75 anni della Einaudi, alla ricerca sull’oggi, la crisi del libro, i mestieri dell’editoria fino ai più recenti casi editoriali e alla celebrazione letteraria dell’Unità d’Italia.
I progetti si sono giovati del confronto con alcuni degli attori principali di questo mondo, come Carlo Carena, Gian Carlo Ferretti, Ernesto Ferrero, Roberto Cerati e tanti altri nomi dell’editoria italiana che hanno risposto agli interrogativi, anche provocatori, degli studenti. “I Quaderni del Laboratorio di Editoria” sono così uno spazio per la crescita di giovani alle soglie di un mestiere che Giulio Einaudi profeticamente così immaginava: «Ultimo tra i compiti dell’editoria di cultura per i prossimi vent’anni mi pare il recupero della felicità. Bisogna che il gruppo editoriale sia tutto partecipe, conosca tutto quello che si progetta, senta come proprio il progetto comune».

35. AA.VV., «Senza fatica e senza occhiali». La nascita della stampa negli incunaboli della Biblioteca Negroni, 2023, 70 pp., Euro 10

isbn 9791255351085

35. AA.VV., «Senza fatica e senza occhiali». La nascita della stampa negli incunaboli della Biblioteca Negroni, 2023, 70 pp., Euro 10

«Sono scritti in caratteri nitidissimi, così che si possono leggere senza alcuna fatica e senza bisogno degli occhiali» sono le parole del futuro papa Pio II per descrivere nel 1455 i fogli della prima Bibbia stampata da Gutenberg: è la nascita della stampa a caratteri mobili e i libri pubblicati nel Quattrocento sono defi niti «incunaboli», cioè libri nella culla. La Biblioteca Civica Negroni di Novara propone un itinerario nella propria collezione, ricca di rarità con esemplari talvolta unici in Italia o al mondo, per scoprire tecnica e arte di questa produzione pioneristica del libro, che ancora oggi mantiene la forma delle origini perché, come scriveva Umberto Eco, «il libro
è come il cucchiaio, il martello, la ruota, le forbici: una volta che li avete inventati, non potete fare di meglio».

34. AA.VV., All’ombra di un nome. Casi editoriali di autori sotto pseudonimo, 2023, 70 pp., Euro 9

isbn 9791255351139

34. AA.VV., All’ombra di un nome. Casi editoriali di autori sotto pseudonimo, 2023, 70 pp., Euro 9

«Spesso una maschera ci dice più cose di un volto» afferma Oscar Wilde, tra gli autori che hanno celato il loro vero nome all’ombra di uno pseudonimo. I loro casi editoriali sono al centro di questo viaggio negli ultimi due secoli: da Stendhal alla Rowling, da Neruda alla Ferrante e a Zerocalcare, con successi come Cuore di tenebra, Il buio oltre la siepe, Alice nel Paese delle Meraviglie o L’amica geniale. Spesso il proprio nome può rappresentare un problema: se si è una donna che vuole scrivere nell’Ottocento, o se si vive sotto un regime di censura, o se ci si vuole distaccare da un’opera precedente, come è successo alla Brontë, a Orwell e a Stephen King scegliendo di pubblicare all’ombra di un nom de plume.

33. AA.VV., EDB: da 60 anni libri fedeli alla Parola (1962-2022), 2022, 110 pp., Euro 10

isbn 9791255350361

33. AA.VV., EDB: da 60 anni libri fedeli alla Parola (1962-2022), 2022, 110 pp., Euro 10

Una delle più importanti editrici cattoliche italiane, le Edizioni Dehoniane Bologna sono raccontate con testi e immagini in occasione del 60° di fondazione. Nate come sviluppo dell’attività di un gruppo di padri dehoniani e di laici raccolti attorno alla rivista “Il Regno” e in concomitanza con l’apertura del Concilio Vaticano II, sono state dall’inizio centro propulsore e fonte ispiratrice per un ripensamento profondo di tutti i settori della teologia, della Bibbia e della pratica ecclesiale attraverso lo strumento dei libri.
Nel corso dei decenni il catalogo EDB si è progressivamente arricchito di nuovi temi e ambiti di ricerca, dai problemi sociali a quelli etici, dalla catechesi ai testi di religione per la scuola, fino ad arrivare alle collane dedicate ai bambini e ragazzi e all’editoria multimediale, consolidando la posizione di mercato grazie a long seller come La Bibbia di Gerusalemme.
Nel 2022, con una nuova proprietà, è iniziata una fase di rinnovamento definita da uno degli autori più rappresentativi, Gianfranco Ravasi, «un rilancio che ha il sapore di una rinascita».

32. AA.VV., GUERRA AI LIBRI. CASI EDITORIALI DI CENSURA, 2022, 132 pp., Euro 9

isbn 9788893359498

32. AA.VV., GUERRA AI LIBRI. CASI EDITORIALI DI CENSURA, 2022, 132 pp., Euro 9

In un momento storico in cui la libertà è ancora combattuta esce questa raccolta antologica di casi editoriali di censure in diverse parti del mondo e varie epoche. Da Erasmo a Kafka, da Orwell a Pasolini, fino alla saga di Harry Potter e a graphic novel: esempi di una guerra che non si avvale di armi convenzionali ma imbavaglia la libertà d’espressione di autori che hanno sfidato regole morali ed etiche del loro tempo. Lasciamo che questi libri ci parlino e aprano la nostra mente, anche provocandoci. Alcuni contenuti possono non essere condivisi, ma sta a ognuno di noi cogliere in queste pagine il giusto spunto perché questa guerra non mieta nuove vittime letterarie e appicchi nuovi roghi di libri, come quelli dei protagonisti di Fahrenheit 451, che volevano «ridurli in cenere e poi bruciare la cenere».

31. AA.VV. (edited by Federico Schneider and Martina Vodola), PETRARCH AND APPLE PIE. AMERICAN STUDENTS MEETING THE ITALIAN RENAISSANCE, 2021, 68 pp., Euro 10

isbn 9788893358729

31. AA.VV. (edited by Federico Schneider and Martina Vodola), PETRARCH AND APPLE PIE. AMERICAN STUDENTS MEETING THE ITALIAN RENAISSANCE, 2021, 68 pp., Euro 10

A series of imaginary, nonfictional dialogues created by the students of an undergraduate-level course on the literary masterpieces of the Italian Renaissance. Each dialogue features a student in dialogue with one Renaissance man or woman of choice. Selections range from great men of arms, such as Francesco Sforza all the way to great men and women of letters, such as Petrarch and Modesta Pozzi (aka Moderata Fonte). There are at least two ways to appreciate the many questions directed to the Italian Renaissance gathered in this playful book. The first is to enjoy them for what they are – an attempt to learn about the Renaissance. The second is to vet them, under the trusty guidance of an historical understanding of the Renaissance.

30. AA.VV. (a cura di Roberto Cicala e Paolo Testori), Dante a Novara. Edizioni e personaggi della Commedia tra Sesia e Ticino. Catalogo della mostra nel VII centenario, 2021, 80 pp., Euro 10

isbn 9788893358699

30. AA.VV. (a cura di Roberto Cicala e Paolo Testori), Dante a Novara. Edizioni e personaggi della Commedia tra Sesia e Ticino. Catalogo della mostra nel VII centenario, 2021, 80 pp., Euro 10

La collezione delle opere dantesche antiche di Carlo Negroni, unica nel suo genere, è lo spunto per raccontare episodi della storia del libro, dai codici manoscritti miniati ai primi volumi stampati a caratteri mobili, da Manuzio in poi, con la selezione di edizioni e personaggi della Divina Commedia, dal teologo Pier Lombardo all’eretico fra Dolcino, che legano Dante a Novara, nel «dolce piano» tra Sesia e Ticino. Dalla mostra bibliografica alla Biblioteca Civica Negroni pagine, immagini e citazioni che arrivano all’età contemporanea con artisti come Doré e poeti come Rebora che ha scritto: «Da eterna Poesia a noi vien Dante».

29. AA.VV., DANTE, TUTTI NE PARLANO. IL GIRONE DEI CASI EDITORIALI, 2021, 102 pp., Euro 9

isbn 9788893358248

29. AA.VV., DANTE, TUTTI NE PARLANO. IL GIRONE DEI CASI EDITORIALI, 2021, 102 pp., Euro 9

Un’antologia di casi editoriali contemporanei ispirati alla figura di Dante a 700 anni dalla morte. Questa selezione di testi, a cura del Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ripercorre vari generi e autori: dalla narrativa di Dan Brown alla saggistica di Borges, dalla biografia di Barbero al commento di Pascoli, passando per le illustrazioni di William Blake e fino all’Inferno di Topolino. Sono frammenti di quella molteplicità su cui Dante ha costruito il suo capolavoro e che ancora oggi ci tiene incollati alle sue pagine. «Vien dietro a me, e lascia dir le genti»: tutti ne parlano e questo perché forse, proprio in quella molteplicità, c’è una parte di ciascuno di noi.

28. AA.VV., LIBRI IN PELLICOLA. CASI EDITORIALI DEL CINEMA ITALIANO, 2020, 108 pp., Euro 11

isbn 9788893356800

28. AA.VV., LIBRI IN PELLICOLA. CASI EDITORIALI DEL CINEMA ITALIANO, 2020, 108 pp., Euro 11

«Fin dai tempi ancestrali l’uomo si distingue per la sua capacità nel raccontare storie. Oggi, a fronte dell’emergenza sanitaria che ha colpito l’intera umanità, più che mai sentiamo questo bisogno. Perché è solo attraverso le storie che possiamo evadere dalla realtà e immergerci in altri mondi. Ed è proprio a queste storie, a questi libri, che dedichiamo il nostro progetto del Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore nella primavera 2020, realizzando (a distanza ma nello spirito del lavoro redazionale d’équipe) un libro sui libri e un omaggio diretto al padre del cinema italiano nel centenario della sua nascita, Federico Fellini. Sono storie di carta e di fotogrammi che si contaminano a vicenda, italiani e stranieri, che nei diversi adattamenti hanno saputo arricchirsi, donando al lettore un universo narrativo ricco di sfaccettature e che, insieme, hanno costruito la nostra cultura e l’identità del Paese: una raccolta antologica transgenerazionale in cui il lettore può trovare il cuore di ogni storia proposta, assieme a una ricerca dettagliata su biografi a dell’autore, premiazioni, curiosità e vicende dei diversi casi editoriali; con uno sguardo sul mondo dei registi italiani più significativi e la storia del cinematografo, per offrire al lettore uno strumento completo, per appassionati e per appassionare.» (dall’Introduzione degli studenti autori-redattori).

27. AA.VV. (CICALA – GIUSTI), IL ROMANZO DI UNA VALLE: IL CASO EDITORIALE DI MARCO E MATTIO DI VASSALLI TRA LE DOLOMITI DI ZOLDO E VENEZIA, CATALOGO DELLA MOSTRA, 2019, 108 pp., Euro 10

isbn 9788893354820

27. AA.VV. (a cura di Roberto Cicala e Valentina Giusti), IL ROMANZO DI UNA VALLE. IL CASO EDITORIALE DI MARCO E MATTIO DI VASSALLI TRA LE DOLOMITI DI ZOLDO , 2019, 90 pp., Euro 10

«Storie oscurate dalla Storia» hanno sempre interessato lo scrittore Sebastiano Vassalli che, dopo il Seicento della Chimera, sceglie nel 1992 l’epoca di Napoleone per raccontare la vicenda di Marco e Mattio tra le Dolomiti di Zoldo e Venezia. È il romanzo di una valle al centro di questo catalogo che illumina per la prima volta le carte preparatorie conservate nell’archivio dell’autore, tra abbozzi, foto, appunti di viaggio, libri consultati e corrispondenze epistolari. Val di Zoldo rende così omaggio, anche con un percorso letterario, a chi ha narrato la vicenda drammatica di Mattio Lovat, uno dei primi casi clinici della psichiatria moderna, mostrando luci e ombre della montagna e del carattere nazionale degli italiani e dando voce ai sogni di un folle e perdente eppure capace, nei momenti più difficili, di «alzare gli occhi verso il cielo stellato».

26. AA.VV., Libri tra i Sassi. Matera e la Basilicata nei maggiori casi editoriali, 2019, 114 pp., Euro 9,50

isbn 9788893354431

26. AA.VV., Libri tra i Sassi. Matera e la Basilicata nei maggiori casi editoriali, 2019, 114 pp., Euro 9,50

Per conoscere meglio Matera Capitale europea della Cultura 2019 un viaggio negli angoli geografici e interiori della Basilicata attraverso gli sguardi letterari dei maggiori autori di ieri e oggi. Da Orazio a Carlo Levi, da Ernesto de Martino a Rocco Scotellaro, da Raffaele Nigro a Giuseppe Lupo i casi editoriali più significativi fanno emergere scorci rurali e urbani, tracce di migrazione e visioni di chi è lontano ma ha il cuore ancora nei Sassi, passando da guerre, terremoti e cambiamenti tra passato e futuro grazie al valore della memoria.
L’antologia curata dal Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica dimostra che Cristo non si ferma più a Eboli perché la Lucania è «una terra meravigliosa e sconosciuta dove è possibile imbattersi in tante diavolerie che hanno dell’incredibile».

25. AA.VV., VOCI DAL SESSANTOTTO. RITRATTI EDITORIALI DI UNA CONTESTAZIONE, 2018, 106 pp., Euro 8

isbn 9788893353106

25. AA.VV., VOCI DAL SESSANTOTTO. RITRATTI EDITORIALI DI UNA CONTESTAZIONE, 2018, 106 pp., Euro 8

Con Voci dal Sessantotto. Ritratti editoriali di una contestazione il Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica di Milano aggiunge il venticinquesimo titolo alla sua collana. L’eco delle contestazioni che hanno animato il Sessantotto a distanza di cinquant’anni risuona ancora in questa antologia dei maggiori casi editoriali che delineano il ritratto delle generazioni giovanili scese in piazza per cambiare la società. I racconti di dibattiti politici, rivolte studentesche e critica sociale scelgono le parole di Pasolini e Malcolm X, Fallaci e Murakami, in pagine che vanno da On the Road a Mistero buffo, nell’idea di Martin Luther King che «una rivolta è in fondo il linguaggio di chi non viene ascoltato».

24. AA.VV. (a cura di Roberto Cicala e Linda Poncetta), LA NASCITA DI UNO SCRITTORE. VASSALLI PRIMA DELLA CHIMERA: 1965 – 1989, 2017, 108 pp., Euro 8

isbn 9788893352390

24. AA.VV. (CICALA – PONCETTA, LA NASCITA DI UNO SCRITTORE. VASSALLI PRIMA DELLA CHIMERA: 1965 – 1989. QUADERNI QUALE 24, 2017, 108 pp., Euro 8

«Un nulla pieno di storie» si è definito Sebastiano Vassalli, «viaggiatore nel tempo» in romanzi tradotti nel mondo come La chimera. Carte e documenti illuminano un periodo poco conosciuto – tra pittura, poesia d’avanguardia, insegnamento e prime prose narrative – nella biografia e bibliografia dello scrittore nato a Genova nel 1941 ma vissuto a Novara dai primi anni d’età fino all’improvvisa scomparsa nel 2015 in odore di premio Nobel. Da Narcisso alla Notte della cometa e all’Oro del mondo i primi venticinque anni di attività aiutano a ripensare il valore del patrimonio materiale e immateriale costituito dal «miracolo delle parole che trattengono la vita», capaci di «camminare da una generazione all’altra».

23. AA.VV., I LABIRINTI DEL MITO. VIAGGIO EDITORIALE NELLA MITOLOGIA DELLA NARRATIVA CONTEMPORANEA, 2017, 116 pp., Euro 10

isbn 9788893351928

23. AA.VV., I LABIRINTI DEL MITO. VIAGGIO EDITORIALE NELLA MITOLOGIA DELLA NARRATIVA CONTEMP. QUADERNI QUALE 23, 2017, 116 pp., Euro 10

È davvero così lontano dall’oggi il mondo della mitologia?
Da Tolkien alla Rowling e da Calvino a Baricco, passando per Agatha Christie e James Joyce, i libri dimostrano quanto la mitologia si intrecci con la fantasia degli scrittori contemporanei. In un viaggio attraverso il tempo e le leggende questa antologia propone casi editoriali alla scoperta di mondi in cui epiche lotte tra vita e morte, magie e profezie, amori e passioni anche politiche, divinità ed eroi rispecchiano da lontano i sentimenti e le attese dei lettori calati nell’attualità. Infatti la mitologia è una presenza costante nella nostra vita: la usiamo per comunicare, la banalizziamo, la deformiamo. In questo libro risuona un’eco lontana che persiste nel tempo, una voce che ancora ci parla: storie e figure del passato e del presente si incontrano in un labirinto di libri, da Hunger Games di Suzanne Collins a Il figlio del dio del tuono di Arto Paasilinna, per esprimere i valori di sempre.
Sta a noi sfogliarne le pagine, scoprirle e riappropriarcene perché, come ha scritto Jung, «chi è privo di un mito è un uomo che non ha radici».

22. Velania La Mendola (a cura di), COME UN DON CHISCIOTTE: EDILIO RUSCONI TRA LETTERATURA, EDITORIA E ROTOCALCHI, 2016, 416 pp., Euro 25

isbn 9788893351232

22. Velania La Mendola (a cura di), COME UN DON CHISCIOTTE: EDILIO RUSCONI TRA LETTERATURA, EDITORIA E ROTOCALCHI. QUADERNI QUALE 22, 2016, 416 pp., Euro 25

«Un sottile intellettuale spinto da una grande ambizione» è una delle definizioni che da sempre assicurano Edilio Rusconi alle leggende giornalistiche più che alla storia editoriale, alle narrazioni dei collaboratori o dei concorrenti più che agli studi sui documenti, per la prima volta presi in esame in questo libro.
Carteggi con collaboratori come Alfredo Cattabiani, Elémire Zolla, Raffaele Crovi, Vanni Scheiwiller, autori come Giovanni Arpino, Cristina Campo, Mario Pomilio, giornalisti come Giovannino Guareschi, Oreste del Buono, Domenico Porzio. La sua vicenda editoriale si può sfogliare tra le pagine della letteratura, dell’editoria e dei rotocalchi, dal “Corriere della Sera” a “Oggi”, dall’intervista a Thomas Mann alle regine di “Gente”, dalla filosofia di Del Noce al fantasy del Signore degli Anelli, dalla poesia di Biagio Marin al variegato mondo del quotidiano “La Notte”.
È una storia, quella che i giovani studiosi del gruppo coordinato da Velania La Mendola – curatrice del volume – hanno raccolto, frutto di ricerca in archivi spesso dimenticati e ricca di inediti, curiosità e notizie che mettono in giusta luce il personaggio, attraverso la seconda guerra mondiale, le lotte ideologiche degli anni settanta, fino alla nascita delle televisioni. Un crescendo di eventi, personaggi, testimonianze esclusive, per raccontare la storia di un Don Chisciotte dell’editoria italiana che amava farsi capire dalla gente.

21. AA.VV. (a cura di Roberto Cicala, Valerio Rossi e Maria Villano), LA CURA DEL TESTO IN REDAZIONE. NORME EDITORIALI ESSENZIALI, 2016, 62 pp., Euro 5

isbn 9788893351553

21. AA.VV. (a cura di Roberto Cicala, Valerio Rossi e Maria Villano), LA CURA DEL TESTO IN REDAZIONE. NORME EDITORIALI ESSENZIALI, 2016, 62 pp., Euro 5

Il ventunesimo volume della serie dei “Quaderni del Laboratorio di Editoria” dell’Università Cattolica di Milano è la prima edizione di un sintetico prontuario di redazione a uso di chi vuole avere una base sui passaggi e sulla tecnica di preparazione di testi per un’edizione libraria o multimediale, a stampa o digitale, in particolare di area umanistica. In queste pagine viene proposto un normario che, fissato da Roberto Cicala per chi vuole avvicinarsi allo studio dell’editoria, unisce le esigenze principali di ambiti quali letteratura, storia e arte facendo convergere esperienze di editori autorevoli, da Einaudi e Garzanti a Interlinea, con l’apporto recente dello studio editoriale di EDUCatt in Università Cattolica.

20. AA.VV., LETTURE PER IL CORSO DI EDITORIA, 2016, 150 pp., Euro 7

isbn 9788893351447

20. AA.VV., LETTURE PER IL CORSO DI EDITORIA, 2016, 150 pp., Euro 7

Questo volume dei “Quaderni del Laboratorio di editoria” è una raccolta a uso didattico di letture per il corso di Editoria libraria e multimediale dell’Università Cattolica, allestita dal professor Roberto Cicala con il consiglio di un bibliofilo ed esperto editoriale di lungo corso, Vittorio Di Giuro, promotore delle edizioni Sylvestre Bonnard. L’obiettivo di questa dispensa è quello di favorire negli studenti la lettura di testi non sempre facilmente rintracciabili ma molto utili a segnare un itinerario che porta alla modernità dell’editoria, dal primo editore Manuzio, studiato da Carlo Dionisotti, alla trasformazione dei supporti analizzata da Roger Chartier, passando per i testi di Donald McKenzie e Robert Darnton. Una breve sezione è dedicata alle scelte editoriali, con la spiegazione di paratesto di Genette e il caso di editing di Vittorini; non mancano infine le voci di grandi editori come Valentino Bompiani e Giangiacomo Feltrinelli.

Questo volume dei “Quaderni del Laboratorio di editoria” è una raccolta a uso didattico di letture per il corso di Editoria libraria e multimediale dell’Università Cattolica, allestita dal professor Roberto Cicala con il consiglio di un bibliofilo ed esperto editoriale di lungo corso, Vittorio Di Giuro, promotore delle edizioni Sylvestre Bonnard. L’obiettivo di questa dispensa è quello di favorire negli studenti la lettura di testi non sempre facilmente rintracciabili ma molto utili a segnare un itinerario che porta alla modernità dell’editoria, dal primo editore Manuzio, studiato da Carlo Dionisotti, alla trasformazione dei supporti analizzata da Roger Chartier, passando per i testi di Donald McKenzie e Robert Darnton. Una breve sezione è dedicata alle scelte editoriali, con la spiegazione di paratesto di Genette e il caso di editing di Vittorini; non mancano infine le voci di grandi editori come Valentino Bompiani e Giangiacomo Feltrinelli.

19. AA.VV., SOGNI D’AUTORE, 2016, 132 pp., Euro 10

isbn 9788893350198

19. AA.VV., SOGNI D’AUTORE. QUADERNI QUALE 19, 2016, 132 pp., Euro 10

Sogni d’autore: questo il titolo del volume realizzato dagli studenti del Laboratorio di editoria del 2016. Un libro che è anche «un po’ un sogno che si realizza per noi studenti di editoria. In classe abbiamo avuto l’opportunità di ricreare il clima di laboratorio della redazione di una vera casa editrice, vivendo in prima persona tutte quelle fasi che fanno sì che il libro da sogno diventi oggetto concreto, pagine da sfogliare sullo scaffale di una libreria o di un bookshop on line». Ripercorrendo la storia editoriale di 46 successi internazionali, gli studenti dell’Università Cattolica tracciano un percorso letterario nel «labirintico mondo dell’inconscio», mentre le otto sezioni in cui è suddivisa l’antologia guidano il lettore «attraverso epoche, paesaggi, ambienti e personaggi che, se nella realtà risultano essere tra loro incompatibili, trovano nel sogno un inaspettato trait d’union». (dalla Premessa degli studenti-autori-redattori)

18. AA.VV., DALLA PIETRA ALLE RETE. L’EVOLUZIONE EDITORIALE DELLE CARTE GEOGRAFICHE DE AGOSTINI., 2015, 60 pp., Euro 8

isbn 9788867809479

18. AA.VV., DALLA PIETRA ALLE RETE. L’EVOLUZIONE EDITORIALE DELLE CARTE GEOGR. DE AGOSTINI. QUADERNI QUALE 18, 2015, 60 pp., Euro 8

Catalogo illustrato della mostra didattica dedicata all’esperienza di editoria cartografica della casa editrice De Agostini, dalle prime carte realizzate su pietre litografiche nel 1901, alla realtà digitale di Geo4Map del 2014. «Si tratta di una storia novarese di importanza internazionale che ha coinvolto generazioni di lavoratori ed esperti. La cartografia è un mondo affascinante ed è sinonimo di passione, ricerca e amore per il territorio. La casa editrice, fondata nel 1901 dal geografo Giovanni De Agostini e acquisita interamente nel 1946 dalla famiglia Boroli-Drago, è stata da sempre impegnata a sviluppare prodotti di qualità nei campi dell’editoria scolastica, della divulgazione e dell’editoria per i ragazzi, ma soprattutto delle carte geografiche, trovando le migliori soluzioni per misurare e rappresentare il mondo» (dalla Presentazione di Roberto Cicala). Cura scientifica e didattica di Roberto Cicala in collaborazione con Stefano Giuliani e Lorenzo Crola con la consulenza di Paolo Boroli e Giuseppe Motta.

17. AA.VV., IL GUSTO DELLE PAROLE. ASSAGGI EDITORIALI DI ROMANZI CONTEMPORANEI, 2015, 150 pp., Euro 16

isbn 9788867808038

17. AA.VV., IL GUSTO DELLE PAROLE. ASSAGGI EDITORIALI DI ROMANZI CONTEMPORANEI, 2015, 150 pp., Euro 16

Nell’anno che vede la città di Milano impegnata ad accogliere visitatori provenienti da tutto il mondo in occasione dell’Esposizione universale, gli studenti del Laboratorio di editoria esplorano la narrativa contemporanea mondiale alla ricerca di approcci originali tra cibo e letteratura, piacere di leggere e buona cucina. «Il risultato», scrive Andrea Kerbaker nella sua Presentazione al volume, «è questo delizioso menu, doverosamente diviso nelle portate canoniche – antipasti “per iniziare”, i primi, secondi, con ricche scelte tra carne e pesce, eccetera eccetera, fino alla doverosa lista di vini – che compone una sfilata pantagruelica, degna di alcuni protagonisti della nostra letteratura eroicomica come Morgante e Margutte». Dagli Arancini di Montalbano alla celebre Fabbrica di cioccolato, passando per le spezie di Chitra B. Divakaruni, il katsudon di Banana Yoshimoto e i dolci alle mele di Natalia Ginzburg, questa antologia conduce il lettore attraverso curiosità editoriali e raffinatezze gastronomiche, testimoniando anche l’intenso lavoro redazionale con una Nota sul progetto editoriale: «Qui non si trova nulla che si possa assaporare con coltello e forchetta, ma solo sfogliando pagine, alla scoperta del piacere, dolce o amaro, delle parole». «Li aveva assaggiati solo una volta» ma era bastato perché il ricordo gli entrasse «nel patrimonio genetico»: gli arancini fritti di Adelina, la cameriera del commissario Montalbano, sono un antipasto letterario ideale nel menu di un’editoria contemporanea che non soltanto cavalca una moda ma dimostra una tendenza nuova nei processi comunicativi, nei quali i reality televisivi sul tema hanno un’influenza crescente. Tra sostanza cartacea e liquidità digitale basta l’immagine di un piatto invitante su una copertina o su un post per attivare percorsi di senso che sempre più rinviano a un contesto sociale e culturale con una sensibilità il cui archetipo è ancora la madeleine proustiana: quel piccolo dolce morbido in forma di conchiglia, inzuppato nel tè, permane a simboleggiare la complessità e la complicità delle relazioni fra letteratura e cibo, tra società e una delle sue espressioni recenti più vitali e tanto pervasiva da farsi dedicare quasi interamente un’Esposizione universale. Sulle orme di Marcel Proust la cultura di oggi è attirata da quei sapori della tavola che, grazie a un’improvvisa sinestesia e soprattutto al valore espressivo dei processi di scrittura ed editoria, suscitano il desiderio della ricerca del tempo perduto e di quello ritrovato: «Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito reso indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità inoffensive, la sua brevità illusoria, nel modo stesso che agisce l’amore, colmandomi di un’essenza preziosa o, meglio, questa essenza non era in me, era me stesso». (dalla Nota introduttiva di Roberto Cicala)

16. AA.VV., : UN SOFFIO TRA LE PAGINE. LO SPIRITO NELLA LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA: UN’ANTOLOGIA DI CASI EDITORIALI, 2014, 216 pp., Euro 14

isbn 9788867801510

16. AA.VV., : UN SOFFIO TRA LE PAGINE. LO SPIRITO NELLA LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA: UN’ANTOLOGIA DI CASI EDITORIALI, 2014, 216 pp., Euro 14

«Sei la mia voce… il vento che mi scompiglia i capelli» scrive Alda Merini per cantare la figura dello spirito per eccellenza, Maria: la poetessa la prende a modello dei valori che animano e «scompigliano» le sue parole e le sue fragili certezze avvertendo un «vento» che fa muovere i fogli del suo libro intitolato Magnificat come se nella filigrana di quelle carte passasse un soffio interiore. Un soffio tra le pagine è proprio il titolo che ben rappresenta la duplice ricerca dei giovani del Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica in questo 2014: è l’indagine, da una parte, delle ragioni dello spirito dell’epoca che stanno vivendo e, dall’altra, delle ragioni dell’editoria che stanno studiando.
Come l’anima ha bisogno di un corpo, così i valori più alti e immateriali della letteratura contemporanea non possono rinunciare a viaggiare e comunicare attraverso la materialità di un volume e delle sue parti. Infatti «leggerci intorno prima di leggerci dentro fa parte del piacere del libro nuovo» per Calvino di Se una notte d’inverno un viaggiatore . Perciò le copertine, qui riprodotte con le notizie essenziali sulla storia editoriale delle opere, sono uno degli elementi originali di questa antologia e della stessa collana dei “Quaderni” del Laboratorio che ha prodotto altre raccolte simili (per esempio, negli ultimi anni, sui best seller o sui libri che hanno fatto l’Italia).
Il florilegio poetico e narrativo è frutto di una scelta condotta con un lavoro di vera e propria officina editoriale, passando dal sapere al saper fare. Dalla scelta delle opere e del taglio da dare ai contenuti fino alla redazione dei testi e alla selezione dei brani letterari da citare, dalla correzione delle bozze all’ideazione del titolo e della copertina, i vari passaggi sono stati condotti in prima persona dagli studenti del corso di editoria.
[dall’ Introduzione di Roberto Cicala ]

15. AA.VV., FILM DA SFOGLIARE DALLA PAGINA ALLO SCHERMO, 2013, 196 pp., Euro 15

isbn 9788867800018

15. AA.VV., FILM DA SFOGLIARE DALLA PAGINA ALLO SCHERMO. QUADERNI DI EDITORIA 15, 2013, 196 pp., Euro 15

Film da sfogliare. Dalla pagina allo schermo, l’ultimo volume uscito nella collana dei “Quaderni del Laboratorio di Editoria” (a cura di V. La Mendola e M. Villano, con note di Roberto Cicala, Roberto Della Torre e Alessandro Zaccuri), svela i retroscena e le curiosità del percorso – a volte difficile, altre volte divertente – che ha portato molti capolavori della letteratura italiana e di quella straniera a diventare pellicole cinematografiche. «Quante volte sentiamo dire che il libro è migliore del film?», recita la quarta di copertina, e in effetti accade spesso che il lettore appassionato esca dal cinema deluso o addirittura arrabbiato per non aver trovato nel film tutto quello che la sua fantasia aveva prodotto durante la lettura del romanzo preferito. Ma «la trama non è tutto», avverte Alessandro Zaccuri, che ha firmato la nota introduttiva al volume: la strada che porta un libro a diventare film è spesso sconosciuta; si tratta di un percorso che a volte vede collaborare fianco a fianco regista e autore (come nel caso di Non ti muovere della Mazzantini o della Solitudine dei numeri primi di Giordano), altre volte invece esclude la voce dell’autore, che soffre a vedere la sua storia stravolta e i suoi personaggi snaturati, come è successo alla Travers con Mary Poppins. Un percorso, tuttavia, che spesso, allontanandosi dalla pagina scritta, approda a un risultato diverso e inaspettato: una nuova opera d’arte.

14. Roberto Cicala, INCHIOSTRI INDELEBILI. ITINERARI DI CARTA TRA BIBLIOGRAFIE, ARCHIVI ED EDITORIA, 2012, 416 pp., Euro 25

isbn 9788883119514

14. Roberto Cicala, INCHIOSTRI INDELEBILI. ITINERARI DI CARTA TRA BIBLIOGRAFIE, ARCHIVI ED EDITORIA, 2012, 416 pp., Euro 25

Il volume raccoglie una serie di ricerche e scritti su bibliografia, carte d’archivio, sociologia dei testi ed editoria raccolti nel decennale del Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica fondato dall’autore. 
I testi spaziano dalla medioevale Vita di san Pier Damiani alle edizioni cinquecentesche dell’umanista aronese Pietro Martire d’Anghiera primo storico del «Nuovo Mondo» e dell’impresa di Colombo, passando per i romanzi storici ottocenteschi, fino allo studio di inediti di scrittori come Rodari, Gadda, Soldati e Vassalli e a capitoli fondamentali della storia dell’editoria del Novecento, da Zanichelli a Mondadori, da Einaudi a Feltrinelli.

13. AA.VV. (a cura di Roberto Cicala e Maria Villano), Il bello e il vero. Petrarca, Contini e Tallone tra filologia e arte della stampa. Catalogo della mostra con antologia di testi e iconografia, 2012, 112 pp., Euro 7

isbn 9788883119330

13. AA.VV. (a cura di Roberto Cicala e Maria Villano), Il bello e il vero. Petrarca, Contini e Tallone tra filologia e arte della stampa. Catalogo della mostra con antologia di testi e iconografia, 2012, 112 pp., Euro 7

«Che il bello potesse convogliare il vero, fu un’idea che nacque in lui spontaneamente» ha scritto Gianfranco Contini di uno dei più grandi stampatori del Novecento, Alberto Tallone, erede di una tradizione italiana che, da Manuzio a Bodoni, ha tramandato il valore della composizione manuale a caratteri mobili e delle tirature limitate e curatissime. Nel centenario della nascita dello studioso è ricostruita la loro collaborazione, esemplare del rapporto tra filologia ed editoria, tra forma e contenuto, a partire da una fondamentale edizione dei Rerum vulgarium fragmenta di Petrarca stampata a Parigi nel 1949 e salutata da Ungaretti come un «miracolo».
È un episodio dell’«avventura in cui faccio consistere lo studio», come scrive Contini, che vorrebbe coinvolgere nei progetti tipografici talloniani l’altro petrarchista Giuseppe Billanovich, sempre fondendo «la soddisfazione della forma con gli obblighi del vero».
È una vicenda che coinvolge anche la casa editrice Einaudi, dove quindi anni dopo il Canzoniere esce nella “Nuova Universale Einaudi” lasciando il segno. Come scrive Carlo Carena a proposito delle lettere che Contini e Tallone si sono scambiati «sembra di leggere qualche antico maestro di morale e di estetica, un miscere utile dulci di venerata memoria oraziana: Orazio, anch’egli un esigente bibliofilo di poche copie curate a dovere per chi se ne intende. Si può andare a lezione anche guardando una mostra di libri».

12. AA.VV., NARRAMI O LIBRO. QUANDO I ROMANZI PARLANO DI EDITORIA, 2012, 158 pp., Euro 9

isbn 9788883119019

12. AA.VV., NARRAMI O LIBRO. QUANDO I ROMANZI PARLANO DI EDITORIA, 2012, 158 pp., Euro 9

Nel mare dei libri quanti romanzi hanno per protagonista il mondo dell’editoria? In una ricerca di giovani lettori del Laboratorio di Editoria ecco una selezione di opere, da Flaubert a Pennac, da Sciascia a Saramago: un invito alla lettura e un’antologia letteraria a tema in Narrami o libro. Quando i romanzi parlano di editoria (illustrazioni di Tullio Pericoli).
Dalla scrittura alla tipografia, dalla biblioteca alla libreria il libro racconta se stesso. Come scrivono gli studenti che hanno allestito il volume: «da opere celeberrime come Madame Bovary a best seller campioni di vendite come Il codice Da Vinci, passando per la brillante leggerezza della Matilde di Roald Dahl e l’immensa e misteriosa biblioteca del Nome della rosa, troverete un personalissimo quadro della narrativa dedicata all’editoria in forma di invito alla lettura».
Nella presentazione Roberto Cicala afferma che «in un Paese dove più della metà della popolazione alfabetizzata è inappetente in fatto di lettura, dichiarando all’Istat di non finire neppure un libro l’anno, è però curioso che nella ridotta comunità dei più golosi booklovers si sia verificato negli ultimi anni il successo di “libri che parlano di libri”; è un fenomeno che registra l’impennata non tanto di storie o manuali di editoria quanto di novità di narrativa sull’argomento, spesso in grado di scalare le classifiche: L’ombra del ventodi Carlos Luis Zafón, con il suo segreto sepolto nel Cimitero dei Libri Dimenticati in una Barcellona misteriosa, è uno dei casi più felici. Molti poi ricorderanno Firmino di Sam Savage, il topo divoratore di libri, eletto a simbolo di quella figura emarginata ma ostinata che è il lettore nella nostra società. Raccogliere e rileggere romanzi che parlano di libri è dare un segnale di fiducia, senza sacralizzare la carta di un vecchio volume né demonizzare lo schermo digitale di un nuovo e-book. L’importante è non essere come il protagonista di Mendel dei libri di Zweig che “al di là dei libri non sapeva nulla del mondo”».

11. AA.VV., ITALIA TRA LE RIGHE I LIBRI DELLA NOSTRA STORIA, 2011, 172 pp., Euro 10

isbn 9788883118371

11. AA.VV., ITALIA TRA LE RIGHE I LIBRI DELLA NOSTRA STORIA, 2011, 172 pp., Euro 10

Un’Italia da leggere per capire la nostra identità dopo 150 anni. Tra le righe di alcuni dei libri più amati riemerge una storia personale e collettiva composta da generazioni di autori, editori e lettori. dall’epopea risorgimentale ai drammi delle guerre fino alle cronache odierne. Oltre cinquanta casi editoriali analizzati da giovani di oggi: dai Promessi sposi a Gomorra, dal Gattopardo a Io non ho paura, da Salgari a Rodari, da Levi a Eco, dalla Morante alla Fallaci, con interviste a Melania Mazzucco e Sebastiano Vassalli.
Come scrive Roberto Cicala nella presentazione, «questi casi editoriali suscitano alcune domande cruciali sull’essere italiani. I libri sono uno specchio veritiero del Paese lungo la storia ma è difficile dire se lo sono in modo più o meno rappresentativo rispetto ad altre manifestazioni della nostra società: la classifica è varia, dalle opere di Verdi alla Fiat Seicento o alla Vespa, dai personaggi di Alberto Sordi alle parate di Zoff e alle canzoni di De André, ben più che la pizza. Eppure, più di tutti, ci sono romanzi che riflettono, per esempio, le divisioni ideologiche del dopoguerra e il passaggio dalla civiltà agraria all’industrializzazione, come nelle liti tra il sindaco Peppone e il parroco don Camillo nati dalla penna di Guareschi e resi ancora più celebri dalla macchina da presa di Duvivier. Ci sono libri che invece hanno unito gli italiani, per esempio a tavola con le ricette regionali raccolte da Pellegrino Artusi di Forlimpopoli che aveva capito quanto l’Unità sia il risultato di molte piccole patrie che restano tali. Allo stesso modo non possono che essere frammenti di un discorso ancora aperto le sezioni del volume, uno dei molti tentativi possibili di illuminare, usando l’energia prodotta dalle parole della letteratura, alcuni tratti di un’identità che è, innanzi tutto, complessità: per questo, più che risposte, si cerchino interrogativi. Infatti la prima parte s’intitola: «Fratelli dì’Italia?», dove l’affermazione del don Gaspare Uzeda duca D’Aragua nei Viceré di De Roberto fa ancora riflettere: «Ora che l’Italia è fatta, dobbiamo farci gli affari nostri». E tra moti, Risorgimento e guerre, accanto ai narratori storici, serve un don Benedetto Croce per andare al di là di uno «sciocco patriottismo di moda», con la speranza di tornare sempre a casa, «tornare a baita» per dirla con il Sergente nella neve Rigoni Stern, che ci ammonisce così: «Ricordate che questo è stato».
Non vanno dimenticate anche le pagine dell’olocausto e dei drammi della storia nelle pagine ancora sanguinanti di Primo Levi o Elsa Morante. C’è poi il «mondo offeso» di Vittorini dentro i confini della questione meridionale, ma non mancano le inquietudini per chi vive in altre parti della penisola, perché «un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via». In parole come queste, di Pavese, c’è l’Italia alla ricerca di un’identità trovata geograficamente oltre frontiera oppure interiormente nelle metafore dei poeti, ungarettianamente «naufraghi», emblemi delle contraddizioni umane, come certi nostri angoli di città storiche tra la bellezza delle pietre antiche e la bruttura del cemento abusivo».
Nella premessa i giovani ricercatori del Laboratorio di editoria dell’Università cattolica, che hanno autoprodotto il libro progettandolo, scrivendolo e correggendo le bozze, annotano che «il lavoro non è stato solo frutto di ricerche presso archivi e biblioteche ed elaborazioni tecniche; confrontandoci a lezione, ci siamo accorti che ciascuno di noi aveva una personale concezione d’Italia ed è stato interessante e istruttivo cercare di rendere una visione che fosse unitaria e molteplice allo stesso tempo. In funzione di ciò, abbiamo diviso il libro in dodici sezioni tematiche, in ciascuna delle quali i capitoli sono disposti secondo l’ordine cronologico di uscita dei libri, allo scopo di dare spazio alle varie realtà italiane, anche in prospettiva temporale: dal Risorgimento alle guerre mondiali, dalla questione meridionale alla scuola, senza dimenticare poesia e giornalismo».

10. AA.VV., NON È UN CASO CHE SIA SUCCESSO. STORIE EDITORIALI DI BEST SELLER, 2010, 154 pp., Euro 8

isbn 9788883117510

10. AA.VV., NON È UN CASO CHE SIA SUCCESSO. STORIE EDITORIALI DI BEST SELLER, 2010, 154 pp., Euro 8

Le pagine del volume n. 10 della serie del Laboratorio di Editoria raccontano le vicende dei best seller uniti da “successo” e “caso”: dal Candido all’Ulisse, dal Piccolo Principe a Pippi Calzelunghe, da Il fu Mattia Pascal a Il nome della rosa, da Madame Bovary a Twilight, da Harry Potter a Gomorra… quasi sessanta casi editoriali analizzati tra scoperte, rifiuti, riletture, traduzioni, polemiche e trasposizioni cinematografiche: questi libri, in vetta alle classifiche grazie a idee rivoluzionarie, copertine irriverenti, scelte editoriali geniali e soprattutto storie affascinanti, continuano a conquistare il pubblico. Perché un successo non è mai un caso, anche se in parte lo è. Un viaggio tra passato e presente della letteratura mondiale.
«Ogni edizione è un prototipo a sé di cui in partenza non si conosce il destino: gli ingredienti e le dosi della ricetta cambiano sempre», scrive Roberto Cicala nella presentazione, aggiungendo: «Dal Seicento del Candido di Voltaire, la cui fortuna novecentesca è spesso affidata a edizioni d’arte tipografica, al Nome della rosa di Eco che in un primo tempo aveva pensato per il suo manoscritto a un’edizione di poche copie numerate per i tipi raffinati dell’editore Franco Maria Ricci, ogni caso svela un risvolto diverso del mondo librario. Ogni edizione è un prototipo a sé di cui in partenza non si conosce il destino: gli ingredienti e le dosi della ricetta cambiano sempre. Una volta è vincente l’immagine di copertina, come è stato detto per i due occhi che fissano il lettore dalla sovraccopertina del romanzo dell’esordiente Paolo Giordano (qui intervistato); altre volte è il titolo azzeccato a incuriosire e La solitudine dei numeri primi è esempio anche di quest’aspetto paratestuale affidato spesso all’editore. E pensare che un titolo può essere modificato dopo il successo del film tratto dall’opera: è quanto avvenuto per Arancia meccanica, così intitolata dopo il film di Kubrick, mentre in precedenza il romanzo di Burgess era Un’arancia a orologeria (traduzione di A Clockwork Orange). Sempre per i titoli si potrebbe ricordare il caso del Giovane Holden di Salinger, così tradotto dall’originale The Catcher in the Rye («Colui che prende nella segale»).
Il boom dei giovani scrittori è altro fenomeno importante nel creare casi editoriali: basti citare Brizzi con Jack Frusciante è uscito dal gruppo sebbene non sia una novità degli ultimi anni; dopotutto anche Bonjour Tristesse della Sagan negli anni cinquanta fu scritto a 18 anni. Non si può certo dimenticare il caso Saviano con il suo realismo di denuncia a metà strada tra narrativa e reportage e, per autori arrivati al successo soltanto nella maturità, Bufalino e Camilleri, quest’ultimo con il genere giallo, altro filone suscitatore di casi». Il volume è un progetto degli studenti del Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica nell’anno 2009-2010.

9. AA.VV. (a cura di Roberto Cicala e Velania La Mendola), Libri e scrittori di via Biancamano. Casi editoriali in 75 anni di Einaudi, 2009, 610 pp., Euro 31

isbn 9788883117114

9. AA.VV. (a cura di Roberto Cicala e Velania La Mendola), Libri e scrittori di via Biancamano. Casi editoriali in 75 anni di Einaudi, 2009, 610 pp., Euro 31

Ai 75 anni di libri Einaudi è dedicato questo volume, presentato con convegno e mostra dal Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica di Milano il 18 novembre 2009 con intervento dei direttori editoriali di ieri e di oggi Carlo Carena e Mauro Bersani.
Passione e ricerca, editoria e letteratura, sperimentazione e memoria s’incontrano negli studi raccolti in occasione dei 75 anni della casa editrice di Giulio Einaudi. Dalla storia del simbolo, lo struzzo, ai progetti delle collane, con i mitici “Gettoni” di Vittorini, sono svelati aspetti anche inediti (frutto di ricerche d’archivio da parte di giovani studiosi) di successi come Il sergente nella neve di Rigoni Stern, La Storia della Morante o Gli zii di Sicilia di Sciascia, illuminando, attraverso lettere, illustrazioni e documenti, le scelte editoriali di Saba, Contini, Rodari, Fenoglio, Mastronardi, Lalla Romano, Natalia Ginzburg e altri autori di via Biancamano, perché, come ha scritto il fondatore, «ogni libro si integra agli altri, ben sapendo che senza questa integrazione, questa compenetrazione dialettica, si rompe un filo invisibile che lega ogni libro all’altro, si interrompe un circuito, anch’esso invisibile, che solo dà significato a una casa editrice di cultura, il circuito della libertà».
Dopo i testi introduttivi di Carlo Carena e Roberto Cicala (Einaudi: un’eredità di passione e ricerca per i giovani di oggi), il volume propone una sezione sui lineamenti di storia dello Struzzo: dalle vicende della casa editirce nata 75 anni fa dal gruppo del liceo d’Azeglio di Torino a quelle dello struzzo Einaudi, «una vicenda familiare», storia di un simbolo diventato leggendario. Segue la sezione su “Scrittori di via Biancamano”: Umberto Saba, Gianfranco Contini, Natalia Ginzburg, Gianni Rodari, Leonardo Sciascia, Beppe Fenoglio. A “Storie di libri: piccola biblioteca einaudiana” è dedicata la terza parte del volume con i saggi dedicati a: Dentro mi è nato l’uomo di Angelo Del Boca; Sagapò di Renzo Biasion; Il sergente nella neve, capolavoro di Mario Rigoni Stern; Maria di Lalla Romano; Tempi stretti di Ottiero Ottieri; Il maestro di Vigevano di Mastronardi: storia di un romanzo «mondano» e «sincero»; Contini iconografo e il «Petrarchino»; l’origine dei Viaggi di Giac di Elve Fortis de Hieronymis . Sono poi affrontati tre progetti di collana: “Nuova raccolta di classici italiani annotati”; “I gettoni”di Elio Vittorini, tra esperimento e memoria; “Scrittori tradotti da scrittori”: figlia della crisi, iperbole dello stile Einaudi.
Il volume si chiude, prima di bibliografia e indici dei nomi, con alcune testimonianze: Piacere, sono Giulio Einaudi della Einaudi di Oreste del Buono; «Il figliolo del re» cieco per cedere il futuro di cesare Cases; Il sovrano del libro che voleva educare il popolo di Roberto Calasso; Einaudi, uno snob ma sapeva dialogare di Sebastiano Vassalli; Un luterano maestro di innesti di Ernesto Ferrero.

8. AA.VV., QUO VADIS LIBRO? INTERVISTE SULL’EDITORIA ITALIANA IN TEMPO DI CRISI, 2009, 132 pp., Euro 9

isbn 9788883116803

8. AA.VV., QUO VADIS LIBRO? INTERVISTE SULL’EDITORIA ITALIANA IN TEMPO DI CRISI, 2009, 132 pp., Euro 9

Cinquanta interviste sull’editoria italiana in tempo di crisi creano la radiografia proposta da Quo vadis libro?, il volume n. 8 dei “Quaderni del laboratorio di editoria dell’Università Cattolica” (presentato il 13 maggio 2009 nell’ateneo di Milano durante un incontro con Federico Enriques presidente della Zanichelli).
Esiste davvero una crisi del libro? Di quali dimensioni? Di chi è la colpa? Quali le soluzioni? Dalla letteratura per l’infanzia alla saggistica, dalla manualistica alla narrativa, editori grandi e piccoli rispondono a queste e altre domande. Ecco un’aggiornata ricognizione nel mondo dei libri per scoprire che «proprio nei momenti di crisi i lettori si fanno più sensibili alle necessità dell’informazione e alle proposte culturali. La crisi resta, ma i libri hanno in sé un potere che va sempre oltre» (dall’intervista di Elisabetta Sgarbi di Bompiani).
Scrive nella presentazione Roberto Cicala: «l’editoria in Italia è abituata a vivere da sempre difficoltà croniche e a sopportare la spada di Damocle delle rese grazie a una fascia di lettori forti, quelli da almeno un libro al mese, che restano fedeli credendo nella cultura. La radiografia attuale, qui composta attraverso diverse voci del panorama italiano, ha molte aree chiare di attese e speranze ma anche, forse la maggioranza, molte macchie scure, purtroppo negative: la necessaria riduzione di nuove collane o di ampi progetti, il drastico ridimensionamento delle riviste pubblicate, la liquidità sempre più precaria, i margini di guadagno risicati, la scarsa visibilità nella distribuzione che fagòcita anche quando funziona, insomma molti oneri e pochi onori. Nella stessa prospettiva la promozione del libro non ha bisogno di spot televisivi ma di una regolamentazione sul prezzo fisso e di una legge sulla promozione alla lettura: per questo il libro dei sogni è sempre aperto».
Federico Enriques di Zanichelli nell’intervista finale afferma che «è importante far capire che la crisi c’è davvero, non è una sorta di reality dell’economia inventato dai media», nutrendo la convinzione che «di fronte alla crisi spesso ci si comporti come quel signore che uscì di casa, in una giornata incerta, senza ombrello. Piovve, si rifugiò sotto un portone in attesa che spiovesse: ma era cominciato il diluvio universale».
Caratteristica del volume Quo vadis libro?, come dell’intera collana, è che ogni parte del libro (dal titolo ai testi, compresa la correzione delle bozze) è stata realizzata dagli studenti di editoria dell’Università Cattolica di Milano. Tra gli intervistati Rosellina Archinto, Alessandro Dalai, Elisabetta Sgarbi, Ottavio Di Brizzi, Benedetta Centovalli, Oliviero Ponte di Pino, Giuseppe Giuffrè, Angelo Guerini, Matteo Ulrico Hoepli, Emilia Lodigiani, Cesare De Michelis, Mariagrazia Mazzitelli, Antonio Sellerio, Stefano Mauri, Aurelio Mottola, Federico Enriques.

7. BLASSELLE BRUNO, IL LIBRO. DAL PAPIRO A GUTENBERG, 2009, 132 pp., Euro 8

isbn 9788883116780

7. BLASSELLE BRUNO, IL LIBRO. DAL PAPIRO A GUTENBERG, 2009, 132 pp., Euro 8

Bruno Blasselle ci guida attraverso le principali tappe storiche dell’editoria: dal papiro a Gutenberg, narrando le rivoluzioni tecniche e sociali che hanno accompagnato la storia del libro [riproduzione anastatica autorizzata per l’uso didattico dell’ed. Electa/Gallimard 1997].

6. AA.VV., VOCI DELL’EDITORIA. INTERVISTE SUI MESTIERI DEL LIBRO, 2008, 164 pp., Euro 10

isbn 9788883115912

6. AA.VV., VOCI DELL’EDITORIA. INTERVISTE SUI MESTIERI DEL LIBRO, 2008, 164 pp., Euro 10

Come nasce un libro oggi? Dalla penna dell’autore alle bozze del redattore e alle macchine del tipografo, fino agli scaffali di librerie e biblioteche o alle schermate su web, il percorso è lungo e articolato e molti sono i mestieri che intervengono nella sua realizzazione. Questo volume raccoglie quasi cinquanta interviste (da Laura Bosio a Riccardo Chiaberge, da Roberto Denti a Ernesto Ferrero, da Matteo Hoepli a Giulio Mozzi, da Ermanno Paccagnini a Bianca Pitzorno, da Elisabetta Sgarbi ad Andrea Vitali e Giovanna Zucconi, con un’intervista finale a Beppe Severgnini), tra il professionale e il personale, in cui protagonisti del settore ci raccontano l’editoria al giorno d’oggi. Una ricognizione tra la passione, l’entusiasmo e le fatiche che animano il mondo dei libri.
Come scrive nella presentazione Roberto Cicala: “Molti lettori non si rendono conto che dietro un libro non sta soltanto l’autore indicato in copertina. Dentro le pagine c’è il lavoro di molti artigiani della parola, la materia prima del tutto immateriale che è alla base di quest’oggetto opaco che dopo molti secoli non ha smesso di affascinarci e incuriosirci a dispetto di schermi luminosi di tv o di computer”. Per comprendere meglio i passaggi che trasformano il testo di un autore in un volume adatto a diversi lettori, Voci dell’editoria. Interviste sui mestieri del libro (edito dal DSU-Università Cattolica all’interno dei “Quaderni del laboratorio di editoria”, frutto del lavoro degli studenti dell’ateneo)fa parlare i protagonisti della filiera editoriale, i professionisti dei vari momenti di lavorazione di un’edizione, dentro e fuori la casa editrice, prima e dopo la stampa e la confezione.
Le interviste rivelano la tensione dei giovani a voler capire i retroscena di un settore e i suoi segreti per entrare a farne parte: come? Con apprendistato tra cultura, curiosità e passione, avvertono alcuni, tra cui Riccardo Chiaberge, ritornando all’idea di vocazione. C’è chi confessa: «la passione è la mia maniera di lavorare». Le voci sono tante (dalla traduttrice di Harry Potter a Ernesto Ferrero, direttore della Fiera internazionale del libro di Torino) e interpretano bene un’idea sana di “bibliodiversità”, dimostrata anche dall’ultima domanda comune a tutti, relativa al libro preferito. Alcuni non rispondono ma la varietà delle risposte propone un’ulteriore e trasversale chiave di lettura delle pagine che seguono, fino all’ultimo interlocutore, coinvolto in qualità di semplice lettore, Beppe Severgnini: «leggo in movimento: potrei essere capace di leggere perfino in motocicletta, se andassi dietro».
Tra gli intervistati si segnalano Sergio Auricchio editore di “Leggere:tutti”, Michele Bagarin direttore commerciale di Vita&Pensiero, Alessandro Baldeschi amministratore delegato di Messaggerie Libri, Federico Bazzi dell’Arti Grafiche Bazzi, Vanni Bianconi, Anna Bonomo, la scrittrice ed editor Laura Bosio, Carlo Carena già segretario di redazione e direttore dei classici Einaudi, Salvatore Carrubba conduttore di una trasmissione sui libri a Radio24, Grazia Casagrande del sito Wuz.it, Giansandro Cattaneo, Riccardo Chiaberge dell’inserto “Domenica” del “Sole 24 Ore”, Andrea Conti, l’illustratore Gianni De Conno, il libraio Roberto Denti, Luigi Di Michele, il curatore letterario Bruno Falcetto, il direttore della Fiera del Libro di Torino Ernesto Ferrero, Daniela Finistauri, Luisa Finocchi, Luca Guernelli, Matteo Hoepli, Luca Lambertini, Emilia Lodigiani, il libraio antiquario Sergio Malavasi, Laura Marcarini, Antonio Marro, la traduttrice di Harry Potter Beatrice Masini, lo scout editoriale Giulio Mozzi, i critici Ermanno Paccagnini e Fulvio Panzeri, la scrittrice Bianca Pitzorno, il saggista Giovanni Reale, Maria Luisa Riccardi, Valerio Rossi, la direttrice di biblioteca Ellis Sada, Simona Scandellari, il giornalista Beppe Severgnini, il direttore editoriale di Bompiani Elisabetta Sgarbi, Olga Spimpolo, Claudia Tarolo, Marino Tomas, Massimo Turchetta direttore generale Mondadori Libri, lo scrittore Andrea Vitali, Marco Zapparoli di Marcos y Marcos, Giovanna Zucconi.

5. LE CARTE DI REBORA. LIBRI, AUTOGRAFI E IMMAGINI: UN ITINERARIO NELLA VITA E NELLE OPERE DEL POETA. CATALOGO DELLA MOSTRA NEL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE, 2007, 112 pp., Euro 8

isbn 9788883115349

5. LE CARTE DI REBORA. LIBRI, AUTOGRAFI E IMMAGINI: UN ITINERARIO NELLA VITA E NELLE OPERE DEL POETA. CATALOGO DELLA MOSTRA NEL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE, 2007, 112 pp., Euro 8

Da una mostra documentaria in occasione del cinquantesimo della morte del poeta Clemente Rebora, uno dei massimi esponenti della poesia italiana del Novecento, nasce il libro Le carte di Rebora. Libri, autografi e immagini: un itinerario nella vita e nelle opere del poeta).
Ci sono libri pensati per invitare ad aprire le pagine di altri libri, a scoprire un autore, a leggere i suoi testi: È anche l’intento di questo catalogo per la mostra, illustrato in gran parte con quei «libri e scritti e carte» che a metà della sua vita Clemente Rebora volle «giustiziare» per seguire la sua «scelta tremenda» che lo avrebbe portato alla vita religiosa, per poi scoprire che «santità soltanto compie il canto».
Le pagine ripercorrono la vita, opere e incontri del poeta anche attraverso i luoghi a lui più cari, dalla Milano dove nacque nel 1885 fino a Novara e ad altri luoghi novaresi che lo videro «professoruccio filantropo» prima della Grande Guerra negli anni del suo primo libro Frammenti lirici e sacerdote rosminiano nei suoi ultimi anni, tra Domodossola e Stresa, dove si spense il primo novembre del 1957 lasciando opere come Canti dell’infermità e Curriculum vitae e molte carte inedite.
Proprio gli autografi sono uno dei fili rossi della mostra e del catalogo, allestiti con appassionata cura da giovani studentesse e ricercatrici del gruppo Lege (Leda Cavalmoretti, Velania La Mendola, Elena Rancati e Maria Villano), all’interno di un’esperienza proposta dal Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica grazie al sostegno per lo studio delle carte reboriane tra Stresa e Novara: senza intenti esaustivi e specialistici ma come proposta di studio e di accostamento a un autore fondamentale della poesia italiana.
Emerge anche un percorso di storia editoriale tutt’altro che secondario, anche perché attraversa, per esempio, le edizioni della “Voce” di Prezzolini e quelle all’insegna del Pesce d’Oro di Vanni Scheiwiller.

4. AA.VV. (a cura di Roberto Cicala e Maria Villano), Libri e scrittori da collezione. Casi editoriali in un secolo di Mondadori, 2007, 356 pp., Euro 18

isbn 9788883115066

4. AA.VV. (a cura di Roberto Cicala e Maria Villano), Libri e scrittori da collezione. Casi editoriali in un secolo di Mondadori, 2007, 356 pp., Euro 18

Editoria e letteratura s’incontrano negli studi raccolti all’insegna di Libri e scrittori da collezione in occasione dei cento anni dall’inizio dell’attività di Arnoldo Mondadori, secondo l quale «l’editore si fa soprattutto col cuore». Sei collane sono prese a modello: dalle illustrazioni della prima in assoluto (“Bibliotechina de«La lampada»”) alla rivoluzione degli “Oscar”, senza dimenticare il prestigio dei “Classici italiani” e la poesia dello “Specchio”. Dalle corrispondenze emergono risvolti spesso inediti di Ungaretti, Saba, Sbarbaro, Buzzati e altri autori. Sono studiati anche i progetti editoriali naufragati (rivelando la nascita del moto “In su la cima”) e gli aspetti paratestuali delle copertine e delle forme di promozione, dall’inchiostro alla rete. Con illustrazioni e documenti tratti dall’archivio storico della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

Come scrive nella presentazione Gian Carlo Ferretti, tra i maggiori studiosi di editoria letteraria in Italia, si tratta di «una ricerca estesa e intelligente con risultati di sicuro interesse per le verifiche, integrazioni, scoperte che portano agli studi sull’editoria libraria in Italia. Questo libro si offre a percorsi numerosi, a una lettura “aperta”. Le sezioni e i capitoli si possono idealmente scomporre e disporre in combinazioni e successioni diverse, permettendo volta a volta di ricostruire alcune linee essenziali della storia mondadoriana, secondo un criterio biografico dall’apprendistato giovanile alla piena affermazione del “grande Arnoldo”, o secondo un passaggio storico dal fascismo alla Repubblica, o secondo un processo produttivo dal progetto al testo al contratto alla realizzazione materiale del libro, o secondo le politiche d’autore e di collana, o ancora secondo un iter promozional-distributivo dall’ufficio stampa alla pubblicità al mercato anche scolastico (con un capitolo finale molto ravvicinato sulla “Mondadori in rete”)».

Dell’impresa di Arnoldo Mondadori – avviata da tipografo nel 1907 con la stampa di un giornale popolare del suo paese intitolato “Luce”, delineatasi nel 1919 con la costituzione della casa editrice in suo nome, cresciuta ben oltre la sua morte nel 1971 fino ad ora, a un secolo dall’iniziale torchio a mano, saldamente al primo posto nel panorama italiano dei gruppi editoriali – questo libro illumina alcuni risvolti storicamente esemplari e talora inediti riflettendoli nel presente.

Scrive Roberto Cicala nel saggio introduttivo che «nell’era digitale che sembra mettere in dubbio qualsiasi canone per il testo letterario, e per alcuni forse addirittura la futura esistenza del libro come siamo abituati a maneggiarlo da Gutenberg in poi, le diverse vicende studiate di consueta tensione dialettica tra autore ed editore, volte a traghettare un’opera letteraria dalla mente di chi l’ha scritta al cuore di chi la leggerà, non sembrano far venire meno il valore dei libri, della letteratura e della mediazione editoriale di direttori, consulenti, critici e dirigenti. Il catalogo Mondadori resta a testimoniare l’essenza dell’editoria italiana, industria con un approccio artigianale e una ricerca culturale che mantengono intellettualmente attraente la prospettiva di il lavorare al suo interno, senza però che siano tradite le esigenze di profitto, le uniche da sempre a dare futuro e sviluppo a un’impresa del genere: la storia del grande Arnoldo insegna anche questo».

«Il secolo di Mondadori può essere ripercorso in un volume prodotto dal laboratorio di editoria dell’Università Cattolica: una sfilata di ricerche a partire da un’attenta analisi delle fonti. E Mondadori, a spulciare questi studi degli allievi di Roberto Cicala, emerge con tutta la sua titanica personalità di imprenditore e uomo di cultura» (Stefano Salis, “Il Sole 24 Ore”, “Domenica”, 20 maggio 2007).

(dalla quarta di copertina)

3. Gaetano Volpi, AVVERTENZE UTILI E NECESSARIE AGLI AMATORI DE’ BUONI LIBRI (1756), 2006, 88 pp., Euro 4,5

isbn 9788883114298

3. Gaetano Volpi, AVVERTENZE UTILI E NECESSARIE AGLI AMATORI DE’ BUONI LIBRI (1756), 2006, 88 pp., Euro 4,5

Fino a dove può spingersi l’amore per i libri? Nel Settecento dell’enciclopedismo e degli studi eruditi Gaetano Volpi, abate padovano affetto da bibliofilia, ci trasmette la passione per i libri anche nei suoi aspetti più inusuali. In 144 lemmi, ritrascritti dall’originale a cura degli studenti del Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica sotto la guida del docente Roberto Cicala, emergono piccoli segreti dell’editoria, consigli e curiosità da collezionisti per toccare con mano un amore cartaceo che resiste nel tempo. Tra i consigli stravaganti si può trovare anche quello sui cani: “conviene bandirli affatto dalle librerie, atteso il loro istinto d’alzar la gamba… principalmente dove le scansie sono quasi fino a terra, essendo a’ libri perniciosissima la loro orina”, come scrive il Volpi. nel 1756. Nella presentazione Edoardo Barbieri annota che il Volpi È piacevole da leggere oggi grazie alla sua “ironia, alla capacità di sorridere delle proprie manie”. Basti leggere che so, la voce “Fanciulli” (“Per questi convien chiudere le librerie e nascondere i buoni e scelti libri”), o quella “Gatti” (“Questi infestano le librerie col natural loro vezzo di aguzzarsi l’ugne… e colla loro pestilente orina”), o ancora “Venditori di formaggi e di salumi” (“Debbono visitarsi spesso dagli amatori de’ libri, mentre del continuo ne comperano e di stampati e di manoscritti per involgere le loro merci”): dunque “una sapida operetta, accompagnata per la prima volta dal un intelligente tentativo di commento”. Ma come dimenticare l’ammonimento di Paul Valery: “I libri hanno gli stessi nemici dell’uomo: il fuoco, l’umidità, il tempo e il proprio contenuto”!

2. Roberto Cicala (a cura di), LIBRO, LASCIAMI LIBERO. INTRODUZIONE LETTERARIA ALL’EDITORIA, 2005, 112 pp., Euro 6

isbn 9788883114298

2. Roberto Cicala (a cura di), LIBRO, LASCIAMI LIBERO. INTRODUZIONE LETTERARIA ALL’EDITORIA, 2005, 112 pp., Euro 6

Un libro sui libri: un’antologia letteraria con centinaia di citazioni letterarie che È al tempo stesso un agile manuale sulle fasi di lavorazione editoriale, grazie a un originale progetto realizzato dagli studenti del Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica.
Ogni libro È un prototipo che nasce in laboratorio. Il cuore dell’editoria – prima della fase industriale e commerciale – È ancora oggi un lavoro intellettuale, condotto come se ci si trovasse in una bottega artigiana, manipolando parole e segni tra fogli di carta e schermi di computer. Questo libro È nato così: ogni sua parte (Il libro nella storia; Le parti del libro; Le fasi di produzione; Dopo l’uscita, I luoghi del libro; Prospettive…) È stata decisa, impostata e quasi interamente realizzata dagli studenti di un laboratorio universitario di editoria. Hanno lavorato con passione e nelle pagine seguenti hanno involontariamente gettato un seme di speranza per un settore sofferente, come ci ricorda spesso Giuliano Vigini nei suoi rapporti sullo stato di salute del libro nel nostro Paese: più di 50 italiani su 100 non ne leggono neppure uno nell’arco di un anno, su oltre 50 000 titoli che escono tra novità e ristampe, di cui la maggioranza È venduta soltanto da un ristretto gruppo di grandi editori. Ma non serve scandalizzarsi: né di questo né dei libri allegati ai giornali a poco prezzo, anche se vale la pena discuterne le prospettive.
Una citazione tra quelle raccolte – e da cui È stato tratto il titolo – può aiutare a comprendere il senso della ricerca editoriale e letteraria qui seguita, ultima prova di un corso di studi ma prima di una probabile vocazione professionale. È di un poeta, Pablo Neruda, e chiede semplicemente “Libro, lasciami libero”, perché un libro È il pensiero dell’autore che urge dentro di lui e deve essere di necessità liberato, grazie alla comunicazione editoriale, per essere offerto al lettore. Quest’idea di libertà, e al tempo stesso di scelta e di mediazione culturale che È il cuore dell’editoria, È stata assunta dai giovani che hanno sfogliato moltissimi libri per farne uno, avvalorando la massima di Tommaso d’Aquino “Guàrdati dall’uomo di un solo libro”.
Fare un omaggio alla galassia Gutenberg non significa demonizzare l’editoria multimediale e il libro digitale: infatti. facendo nostro un concetto di Umberto Eco, se da un lato il vecchio volume fatto di carta e inchiostro appartiene a quella generazione di strumenti che una volta inventati non possono più essere migliorati ma sono continuamente utili e utilizzati, come la forbice e il coltello, dall’altro lato ciò che conta in un libro e nel lavoro editoriale È il contenuto, il testo, che un tempo si scorreva su un rotolo e che oggi, guarda caso, torna a essere letto facendo scorrere le schermate di un monitor a cristalli liquidi. Cambiano le forme ma il cuore del libro non cambia: È l’uomo, sono i suoi pensieri, È la letteratura. Qui sta la continuità dei processi redazionali ed editoriali con cui si gestiscono i contenuti, che sono la base di ogni preparazione alle professioni del libro, tra mobilità e transizione della nostra epoca.
Il libro si fa multimediale ma ciò non deve farci mutare il convincimento di uno tra gli autori più citati e amati, accanto a Montale, in queste pagine, Italo Calvino: “chi siamo noi, chi È ciascuno di noi se non una combinatoria d’esperienze, d’informazioni, di letture, d’immaginazione? Ogni vita È un’enciclopedia, una biblioteca, un inventario d’oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato in tutti i modi possibili”.
(dalla presentazione di Roberto Cicala, docente di Editoria in Università Cattolica)

1. Roberto Cicala, 100 ANNI DI EDITORIA. STORIA DELL’ISTITUTO GEOGRAFICO DE AGOSTINI. 1901-2001, 2004, 90 pp., Euro 4,5

isbn 9788883113406

1. Roberto Cicala, 100 ANNI DI EDITORIA. STORIA DELL’ISTITUTO GEOGRAFICO DE AGOSTINI. 1901-2001, 2004, 90 pp., Euro 4,5

“100 anni di editoria” in qualche centinaio di immagini d’archivio e oltre 80 pagine di un libro sulla De Agostini realizzato per un corso nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica.
L’opera […] si presenta d’interesse anche per un pubblico più vasto rispetto ai soli studenti perché ripropone l’estratto in formato ridotto di un grande volume sull’Istituto Geografico De Agostini edito per il recente centenario a cura di Paolo Boroli ma di circolazione limitata.
Come si legge nel testo, nelle parole del presidente Marco Drago, «dall’inchiostro alla rete la vocazione di De Agostini, che ha raggiunto una leadership mondiale nelle opere a fascicoli, diffuse in 33 Paesi e in 13 lingue diverse, si È sempre contraddistinta in una strategia che intende coniugare tradizione e innovazione. Partito da una carta geografica, De Agostini l’ha popolata di cose, parole e immagini, prima mute poi audiovisive e multimediali, mantenendo però sempre l’uomo al centro».
Il libro racconta una lunga parabola editoriale con risvolti tecnici, storici e molte curiosità, per esempio sulla nascita del celebre Atlantino De Agostini, sui primi atlanti italiani incisi su pietra e stampati a più di dieci colori, sulle prime opere illustrate a colori, sulla scoperta del “canale edicola”, fino alle nuove frontiere del web…

I cento anni di storia dell’Istituto Geografico De Agostini contengono per intero il XX secolo, l’età considerata più importante nel progresso dell’uomo per le invenzioni e gli avvenimenti che hanno cambiato radicalmente il mondo in cui viviamo, dalle guerre mondiali alla conquista della Luna, dalle scoperte scientifiche alle telecomunicazioni. Questi e tutti gli altri fatti sono stati registrati, anno dopo anno, nel Calendario Atlante De Agostini, prototipo e simbolo delle nostre pubblicazioni che hanno attraversato il secolo descrivendone confini geografici, profili culturali, mutamenti politici e sociali, inclinazioni e sentimenti profondi.
Le copertine rappresentative del catalogo storico e di un secolo di avventura editoriale, nelle pagine che seguono frutto di meritoria ricerca d’archivio che Paolo Boroli ha condotto con intelligenza e passione, sono altrettanti specchi di un mondo in divenire; un mondo che È stato raffigurato all’origine sulle pesantissime pietre litografiche dal pioniere Giovanni De Agostini, poi nell’innovativo Grande atlante geografico del 1922, più tardi negli originali e grandi volumi illustrati prodotti con una speciale stampa calcografica, dal 1959 nei fascicoli del Milione e delle enciclopedie come Universo che hanno avviato in edicola una rivoluzione capace di conquistare i mercati internazionali, infine nelle centinaia di collane divulgative, nelle prime opere italiane in Cd-Rom e nelle avveniristiche cartine prodotte con tecnologia digitale per un uso non soltanto librario, ora anche interattivo, multimediale e online. Questa evoluzione straordinaria È anche la storia di un’azienda in cui s’identifica una famiglia: È una storia fatta di idee, di passione, di scelte decisive e di valori condivisi fin dal capostipite Marco Adolfo Boroli, che nel 1919 divenne comproprietario della società e nel 1946 la rilevò per intero, per poi passare il testimone ai figli Achille e Adolfo, che insieme hanno costruito una grande casa editrice. In tempi recenti la terza generazione, che ha individuato con chiarezza al suo interno una leadership e che si È avvalsa del contributo di un management professionale al massimo livello, ha trasformato l’azienda di famiglia in un grande gruppo editoriale internazionale esportatore nel mondo del prodotto culturale italiano.
L’apertura internazionale È ben radicata nella tradizione oltre che nel legame silenzioso e fedele con Novara, arrivando a identificarsi con essa e per decenni diffondendo nella propria ragione sociale il nome della città dove nel 1908 la giovane casa editrice si trasferì da Roma.
Dall’inchiostro alla rete, la vocazione di De Agostini, che ha raggiunto il miliardo di fatturato in euro con la leadership mondiale nelle opere a fascicoli, diffuse in 33 Paesi e in 13 lingue diverse, si È sempre contraddistinta in una strategia che intende coniugare tradizione e innovazione. In questo binomio sta l’unicità di una realtà che ha raccolto storici primati editoriali e che per rinnovarsi deve essere sempre più creatrice e organizzatrice di “contenuti” nell’era digitale con grande attenzione ai new media. Crediamo infatti che il futuro sia nelle mani delle persone capaci di inventare il mondo, non di chi si limita a guardare un mondo che cambia.
Partito da un carta geografica, l’Istituto Geografico De Agostini l’ha popolata di cose, parole e immagini, prima mute poi audiovisive e multimediali, mantenendo però sempre l’uomo al centro. È a lui che, con l’esperienza di questi cento anni, rivolgiamo i progetti per il futuro di noi editori capaci di raccogliere la sfida della globalizzazione nel segno di una nuova imprenditoria della conoscenza e della comunicazione.